Severio Boezio,
oltre a scritti dedicati alle arti liberali, ha composto la CONSOLAZIONE della filosofia, scritto mentre era detenuto.
In questa opera immagina che, nelle vesti di un'anziana donna, gli
appaia la filosofia per rivelargli che il mondo non è caotico ma
ordinato.
Da ciò emerge il tentativo di Boezio di ritrovare nella filosofia
un'ancora di salvezza, che li permetta di cogliere il vero senso della
vita be del mondo che lo circonda e che considera estremamente caotico.
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
lunedì 28 maggio 2018
Come allevare i bambini

- Al-ghazzȃlî ritiene l'infanzia un momento importante per l'educazione, perché il bambino è molto ricettivo, e la sua mente, come riteneva già Quintiliano, ma come dirà anche la psico-pedagogia moderna può essere facilmente plasmata.
- Per i pedagogisti cristiani il Vangelo e la Bibbia sono i testi educativi fondamentali; per il pedagogista musulmano il testo basilare è il Corano.
Dalla Regola: l'importanza della lettura
In questo brano, vengono dettate le modalità con le quali deve avvenire
la lettura che accompagna il pasto comune: mentre gli altri consumano il
cibo del corpo, un confratello, secondo turni settimanali, deve fornire
cibo all'anima.
ci concentriamo sul fatto che:
ci concentriamo sul fatto che:
- A tutti i monaci è prescritto solo l'ascolto; ai superiori è riservato commentare eventualmente la lettura.
- San Benedetto raccomanda un silenzio assoluto durante la consumazione del pasto, perché nulla disturbi l'ascolto e la comprensione del brano che viene letto.
- Il monaco lettore è costretto al digiuno, cioè a rimandare il pasto e, in segno di umiltà, a consumarlo poi con gli inservienti.
A cosa serve il linguaggio?
Ne il Maestro, Agostino d'Ippona (354-430) immagina, secondo l'esempio
dei dialoghi platonici, di cercare la verità in un dialogo serrato con
il figlio Adeodato. Nel passo che apre l'opera si anticipa già la
conclusione: il linguaggio non serve a trasmettere la conoscenza, ma a
richiamare ala mente ciò che è già depositato nella nostra anima.
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
- Il passaggio "insegnare tramite il richiamo alla memoria" ci ricorda la teoria della reminiscenza di Platone che, però, viene cristianizzato, come si capisce bene della conclusione de Il Maestro, nel quale si parla del "maestro interiore".
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
Come educare i figli
San Giovanni Crisostomo di Anatochia, vescovo di Costantinopoli, il
maggiore tra oratori cristiani, ha lasciato queste indicazioni per
l'educazione cristiana di figli e figlie da parte, rispettivamente, del
padre e della madre.
Bisogna tener conto conto che:
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
Bisogna tener conto conto che:
- L'abitudine che si fa "legge" anticipa la concezione della moderna psicologia secondo la quale le regole morali, imposte dall'esterno, vengono poi interiorizzate dall'individuo e sentite come legge interna.
- "Pietà", nel nuovo senso cristiano del termine, indica, l'effetto, il rispetto e l'obbedienza che il credente deve avere per Dio e per le cose sacre, sentimento non legato alla paura per il castigo divino, ma nato dalla gratitudine per l'amore che il fedele sente di ricevere dal Dio.
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
La sapienza divina

- Paolo cita liberamente le parole scritte nel Libro di Isaia, 64,3 e 52,15
- Paolo distingue tra l'uomo psichico, che ha una mente concentrata sulle cose terrene, e l'uomo spirituale che è invece aperto alla parola di Dio.
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE".
Il corano e l'istruzione
La nascita dell'Islam, che diede l'avvio alla civiltà araba, si deve al profeta Maometto.
Il Corano o testo sacro, ha per la religione islamica il valore che ha per i cristiani il Vangelo.
Maometto secondo una certa tradizione, non unanimemente condivisa, non sa leggere e scrivere, quindi trasmette oralmente il contenuto del corano, per essere poi trascritti su supporti di fortuna.
Il califfo Uthman lo fa trascrivere nel 652, in un testo unico costituito da 114 sure.
Il Corano fissa gli obblighi fondamentali per un credente musulmano, i cosiddetti cinque pilastri dell'islam:
Il Corano non è solo un libro religioso, ma anche un testo pedagogico che trasmette precetti ai bambini e agli adulti.
L'islam raccomanda una formazione complessività dell'essere umano: corpo, ragione, spirito, istinti e sentimenti.
Si tratta di un'educazione armoniosa come preparazione della vita nell'aldilà.
L'educazione è dunque contraddistinta da un'impronta religiosa.
Nel mondo islamico l'istruzione si va articolando in tre livelli:
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE"
Il Corano o testo sacro, ha per la religione islamica il valore che ha per i cristiani il Vangelo.
Maometto secondo una certa tradizione, non unanimemente condivisa, non sa leggere e scrivere, quindi trasmette oralmente il contenuto del corano, per essere poi trascritti su supporti di fortuna.
Il califfo Uthman lo fa trascrivere nel 652, in un testo unico costituito da 114 sure.
Il Corano fissa gli obblighi fondamentali per un credente musulmano, i cosiddetti cinque pilastri dell'islam:
- La testimonianza di fede: "non c'è altra divinità fuorché Dio e Muhammad è il suo profeta"
- Le cinque preghiere quotidiane
- Il pagamento dell'imposta coranica
- Il pellegrinaggio
- il digiuno del mese di Ramadan

Si tratta di un'educazione armoniosa come preparazione della vita nell'aldilà.
L'educazione è dunque contraddistinta da un'impronta religiosa.
Nel mondo islamico l'istruzione si va articolando in tre livelli:
- istruzione primaria: istruzione basata sulla memorizzazione dei versetti del corano.
- istruzione secondaria: a partire dai 14 anni, indipendentemente dallo status sociale, si acquisiscono abilità manuali e competenze specifiche per il lavoro futuro(medicina, geometria, letteratura...).
- istruzione superiore: riservata ai ragazzi con un ceto sociale più alto, impartita nella madrasa, un collegio dove vengono insegnate discipline come teologia, scienza coranica..
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE"
giovedì 24 maggio 2018
Il mondo arabo persiano
L'Arabia preislamica era abitata sopratutto da tribù dei beduini,
"nomadi" dediti all'allevamento transumante nelle regioni steppose della Penisola araba.
Il paese si unì grazie alla diffusione di una nuova fede, l'Islam, predicata dal profeta Maometto.
Nell'Arabia preislamica tradizioni, costumi e saperi passavano da generazioni a generazioni grazie alla trasmissione orale, per mezzo delle tradizioni.
I poemi preislamici avevano anche un carattere pedagogico, insegnavano ai ragazzi e alle ragazze i loro compiti e valori(carità, generosità e ospitalità).
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Beduini
"nomadi" dediti all'allevamento transumante nelle regioni steppose della Penisola araba.
Il paese si unì grazie alla diffusione di una nuova fede, l'Islam, predicata dal profeta Maometto.
Nell'Arabia preislamica tradizioni, costumi e saperi passavano da generazioni a generazioni grazie alla trasmissione orale, per mezzo delle tradizioni.
I poemi preislamici avevano anche un carattere pedagogico, insegnavano ai ragazzi e alle ragazze i loro compiti e valori(carità, generosità e ospitalità).
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Beduini
lunedì 14 maggio 2018
L'educazione del cavaliere
L'educazione cavalleresca è la prima forma di educazione laica imperniata sull' ideale cavalleresco. Importante, sull'epoca cavalleresca, è il poema della Chanson de Roland.
La formazione dei giovani aristocratici avviene spesso all'interno della famiglia dove imparano a leggere i testi sacri e a scrivere.
Al futuro cavaliere vengono insegnati lealtà e fedeltà. Egli infatti deve imparare a prendersi cura dei deboli e difendere la Chiesa.
Quindi le virtù morali e cristiane, insieme alla cortesia, sono fondamentali per il cavaliere.
Già dal VIII secolo la nomina del cavaliere avviene seguendo una tradizionale procedura: l'investitura, nella quale il neo cavaliere viene battuto sulla spalla con una spada.
La formazione cavalleresca inizia presto:
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
La formazione dei giovani aristocratici avviene spesso all'interno della famiglia dove imparano a leggere i testi sacri e a scrivere.
Al futuro cavaliere vengono insegnati lealtà e fedeltà. Egli infatti deve imparare a prendersi cura dei deboli e difendere la Chiesa.
Quindi le virtù morali e cristiane, insieme alla cortesia, sono fondamentali per il cavaliere.
Già dal VIII secolo la nomina del cavaliere avviene seguendo una tradizionale procedura: l'investitura, nella quale il neo cavaliere viene battuto sulla spalla con una spada.
La formazione cavalleresca inizia presto:
- a sette anni il ragazzo viene affidato al paggio;
- a quattordici anni viene inviato come scudiero in un castello;
- a ventun anni diventa un cavaliere.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Scuole episcopali, parrocchiali, e patriarcali

Il Concilio di Toledo del 527 rede ufficiale la nascita delle scuole ecclesiastiche e stabilisce che i futuri sacerdoti, vengano formati da un chierco presso le case dei vescovi. Nascono così le scuole episcolari.
Ad affrontare il numero non molto elevato di scuole interviene il concilio di Vaison del 529, che si prepone di stabilire le sciole anche nei centri poco abitati.
Sotto il governo di Giustiniano nel VI secolo, la Chiesa dell'impero d'oriente impone la relogione cristiana nelle scuole. In Oriente la scuola è affidata allo Stato. Avevano la preoccupazione che la fede potesse indebolire il potere della cultura e dell'insegnamento.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Carlo Magno e la scuola palatina
Carlo Magno, re dei Franchi dal 768, re dei Longobardi dal 774 e dall'800 primo imperatore del Sacro Romano Impero, da vita ad un fenomeno di rinascita culturale chiamato "rinascita carolingia".
Egli considera fondamentale che tutti i popoli conquistati siano accomunati dagli stessi costumi, da un'unica lingua e da un'unica religione e per far questo invita la Chiesa a organizzare l'istruzione destinata anche agli uomini liberi.
Nel 787 Carlo Magno ha già incaricato Alcuino di York di instituire presso la sua corte ad Aquisgrana la Schola palatina, destinata ai figli della nobiltà laica col desidero di di acquisire una formazione classica.
Alcuino si adopera per organizzare il programma didattico della scuola che prevede:
-un'istruzione primaria con l'insegnamento della lettura e della scrittura;
-un livello superiore con lo studio della filosofia;
-un livello ancora più alto dove si approfondisce la filosofia come introduzione alle Sacre Scritture.
Egli considera fondamentale che tutti i popoli conquistati siano accomunati dagli stessi costumi, da un'unica lingua e da un'unica religione e per far questo invita la Chiesa a organizzare l'istruzione destinata anche agli uomini liberi.
Nel 787 Carlo Magno ha già incaricato Alcuino di York di instituire presso la sua corte ad Aquisgrana la Schola palatina, destinata ai figli della nobiltà laica col desidero di di acquisire una formazione classica.
Alcuino si adopera per organizzare il programma didattico della scuola che prevede:
-un'istruzione primaria con l'insegnamento della lettura e della scrittura;
-un livello superiore con lo studio della filosofia;
-un livello ancora più alto dove si approfondisce la filosofia come introduzione alle Sacre Scritture.
Con l'esortazione generale Carlo Magno prevede la fondazione di scuole
monastiche e presbiterali, sia per i chierici sia per i laici.
Dopo la morte di Carlo, il nipote Lotario I, nell'825 estende atutte le
scuole urbane il modello degli studi classici della scuola palatina.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Fonte: Carlo Magno friend
Gregorio Magno: la formazione del clero e della popolazione
Gregorio Magno è considerato un divulgatore della religione cristiana e nella Regola pastorale, detta i principi pedagogici per la formazione dei chierci e dei vescovi.
Convinto sostenitore della formazione popolare, una volta eletto papa ricorda ai suoi vescovi di rivolgere la formazione religiosa al popolo, attraverso la predicazione. Il buon predicatore deve saper semplificare il linguaggio e adattarsi ad un auditorio modesto.
Accanto alla cura per la semplificazione del linguaggio ha grande importanza il ricorso alle immagini. Uno dei pilastri fondamentali di Gregorio sono le scelte personali.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Convinto sostenitore della formazione popolare, una volta eletto papa ricorda ai suoi vescovi di rivolgere la formazione religiosa al popolo, attraverso la predicazione. Il buon predicatore deve saper semplificare il linguaggio e adattarsi ad un auditorio modesto.
Accanto alla cura per la semplificazione del linguaggio ha grande importanza il ricorso alle immagini. Uno dei pilastri fondamentali di Gregorio sono le scelte personali.

Severino Boezio: le arti liberali e la filosofia
Le arti liberali sono al centro delle
riflessioni di Boezio che afferma che nella difficile situazione
dell'impero sia possibile tramandare e conservare la cultura.
Secondo
lui le arti del quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia e musica)
colgono alla perfezione il numero dello spazio, dei corpi e del numero.
Boezio rivolge particolare attenzione all'uso de linguaggio. In particolare si occupa della dialettica. Per far ciò studia le opere di Aristotele e le traduce in latino.
La dialettica si articola in tre fasi:
lo studio della parola, del suono e del significato;
lo studio del valore logico;
lo studio della proposizione.
Grazie al suo impegno la retorica assume grande importanza: diventa un
valore centrale nel curriculum formativo. Egli afferma che attraverso la
retorica si può conoscere tuto l'universo.
Boezio rivolge particolare attenzione all'uso de linguaggio. In particolare si occupa della dialettica. Per far ciò studia le opere di Aristotele e le traduce in latino.
La dialettica si articola in tre fasi:
lo studio della parola, del suono e del significato;
lo studio del valore logico;
lo studio della proposizione.

Anicio
Manlio Severino Boezio è stato un filosofo e senatore romano. Noto come
Severino Boezio, o anche solo come Boezio, con le sue opere ha avuto
una profonda influenza sulla filosofia cristiana del Medioevo.
Fonte: Llibro scolastico, "LiberaMENTE".
Benedetto da Norcia e Cassiodoro: il monachesimo occidentale
Dopo l'Editto di Costantino e il successivo Editto di Tessalonica, la Chiesa assume una posizione fondamentale nella cultura e l'educazione.
E' la Chiesa che garantisce l'istruzione. Nato in Oriente, il monachesimo inizialmente si esprime come il desiderio di imitare Cristo.

Nella Regula Magistri egli chiarisce i principi pedagogici fondamentali per l'educazione nelle scuole monastiche: informazione da parte dei genitori a proposito della vocazione.

Nelle istruzioni delle lettere sacre e profonde, egli divide le sette arti liberali in trivio (ossia la grammatica, la retorica e la dialettica) e drivio(aritmetica, geometria, musica e astronomia).
Nell'opera intitolata "Lettere varie" riprende i principi di Cicerone per esprimere gli stili del discorso: umile, medio e sublime.
Fonte: Libro scolastico "EducataMENTE"
lunedì 7 maggio 2018
Sant'Agostino e il "maestro interiore"

Nelle Confessioni, la sua opera autobiografica, Agostino delinea la sua concezione di insegnamento fondato sulla curiosità e sull'interesse dell'allievo.
Egli elabora sul proprio pensiero educativo le questioni relative al linguaggio. Per Agostino il maestro non può insegnare attraverso il linguaggio, perché esso è costituito di segni che possono essere compresi solo da chi conosce già le cose a cui si riferiscono.
Il maestro, attraverso il linguaggio, può soltanto stimolare l'allievo alla ricerca interiore della verità nella propria anima, cioè del proprio maestro interiore.
Per riassumere per egli l'allievo è il protagonista attivo, e non un ricettore passivo. Agostino da molta importanza all'allievo.
Tema importante nella pedagogia di Agostino è l'amore. Nella Prima catechesi egli considera l'amore anima dell'educazione: in ottica cristiana, l'amore tra maestro e allievo è un riflesso dell'amore di Dio.
Agostino si pone il problema della formazione dell'oratore sacro.
Nella sua formazione saranno fondamentali la cultura filosofica e l'approfondimento delle Sacre scritture. Tutte le discipline tradizionali dalla grammatica alla retorica, dalla matematica all'astronomia, diventano strumenti per leggere e comprendere la Bibbia.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
martedì 1 maggio 2018
La Patristica latina dei secoli successivi: san Gerolamo e sant'Ambrogio
San Gerolamo, a cui si deve la Vulgata, la versione in latino della Bibbia che circola in tutto il medioevo, manifesta ancora un atteggiamento di chiusura nei confronti del mondo classico...
Gerolamo insiste sull'importanza dell'educazione nella prima infanzia, compito assegnato ai genitori.
Egli però, insiste in particolare, sull'educazione femminile attraverso tre lettere indirizzate a Leta per l'educazione della piccola Paola, a Gaudenzio per l'educazione della fanciulla Pacatula e alla vergine Eustochio. Oltre la preghiera, Gerolamo consiglia per l'educazione delle fanciulle indirizzate alla vita monastica anche la penitenza e la mortificazione psicologica e fisica.
In Gerolamo è quindi presente un'attenzione particolare per l'educazione femminile.

Egli contrasta gli aspetti della cultura pagana che possono ostacolare la conquista della vita eterna. Così la fides latina (la lealtà) diventa la fede in Cristo, la charitas assume un significato interiore.
Con Ambrogio il concetto greco-romano di officium viene così ripreso in chiave cristiana. Egli distingue due livelli di servizio/dovere: l'officium medium che fa riferimento ai comandamenti divini validi per tutti i fedeli e l'officium perfectum che raccoglie i consigli che valgono per i santi.
Con Ambrogio il concetto greco-romano di officium viene così ripreso in chiave cristiana. Egli distingue due livelli di servizio/dovere: l'officium medium che fa riferimento ai comandamenti divini validi per tutti i fedeli e l'officium perfectum che raccoglie i consigli che valgono per i santi.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
I primi apologisti della Patristica latina: Minucio Felice e Tertulliano contro la cultura pagana
La Patristica latina è il gruppo di Padri della Chiesa che scrive in latino e spesso è più radicato nell'Occidente dell'impero. I Padri latini non sono molto attratti dalla filosofia.
In questo contesto, il primo scritto apogetico a favore dei cristiani è forse il dialogo Ottavio, scritto da Minucio Felice.
Una posizione estrema , e ancora più critica, è quella dello scrittore latino Tertulliano, secondo il quale è la fede e non la ragione l'unico mezzo per raggiungere la verità.
Nell'opera "Apologetico" nega ogni possibile somiglianza tra filosofia e cristianesimo.
La sua espressione più celebre:
In questo contesto, il primo scritto apogetico a favore dei cristiani è forse il dialogo Ottavio, scritto da Minucio Felice.

Nell'opera "Apologetico" nega ogni possibile somiglianza tra filosofia e cristianesimo.
La sua espressione più celebre:
"credo quia absurdum"
Significato: "credo proprio perché assurdo"
Egli spinge le persone a cercare il signore con semplicità e cuore.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
La patristica greca

Ad Alessandria d'Egitto Clemente Alessandrino che dirige il Didaskaleion, scrive due opere, il Protrettico e il Pedagogo, nelle quali affronta il rapporto tra cristianesimo e cultura greca.

Nel Pedagogo Cristo compare come pedagogo dell'umanità.
Successore di Clemente è Origene, per lui è il messaggio divino a porsi come educatore dell'umanità.
Scopo dell'educazione cristiana è quindi, favorire il ritorno a Dio.
Origene è fondamentale per l'interpretazione della Bibbia.
Tra i più grandi educatori della Patristica greca, va ricordato ancora Giovanni Cristomo. Nell'opera intitolata Della vuota gloria e dell'educazione dei figli egli considera la formazione etica dei figli una priorità dell'educazione cristiana. L'anima umana deve essere difesa e regolata da leggi e di conseguenza ogni trasgressione va punita.

Tra i più grandi educatori della Patristica greca, va ricordato ancora Giovanni Cristomo. Nell'opera intitolata Della vuota gloria e dell'educazione dei figli egli considera la formazione etica dei figli una priorità dell'educazione cristiana. L'anima umana deve essere difesa e regolata da leggi e di conseguenza ogni trasgressione va punita.
Con Giovanni Cristomo prosegue inoltre il recupero della grammatica e della retorica in atto da parte dei Padri greci in funzione apologetica e catechetica.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Cristianesimo e filosofia
Il cristianesimo si trova difronte a una doppia sfida: l'accusa di essere una fede pericolosa per la stabilità dell'imperoe le diverse interpretazioni dello stesso messaggio cristiano.
Dal II sec. d. C. compaiono le prime scuole cristiane, che insegnano elementi di filosofia greca. I primi maestri cristiani sono i didàskaloi. Una delle più importanti scuole sorge ad Alessandria d'Egitto ed è chiamata Didaskaleion. Qui operano Panteo, Clemente Alessandrino e Origene.
Il battesimo è per i cristiani una testimonianza pubblica di fede.
Dal II sec. d. C. compaiono le prime scuole cristiane, che insegnano elementi di filosofia greca. I primi maestri cristiani sono i didàskaloi. Una delle più importanti scuole sorge ad Alessandria d'Egitto ed è chiamata Didaskaleion. Qui operano Panteo, Clemente Alessandrino e Origene.
Vengono insegnate le sette arti liberali (grammatica, logica, retorica, aritmetica, geometria, musica e astronomia), che si collegano al mondo classico. Attraverso lo studio della Bibbia si educa al cristianesimo.
L'educazione è scandita in due livelli formativi:
- incipienti: che vengono preparati al battesimo
- competenti: ai quali viene fatta una preparazione più approfondita
Il battesimo è per i cristiani una testimonianza pubblica di fede.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
La prima educazione cristiana e l' importanza dei fanciulli

Nell'ottica cristiana l'educazione è rivolta a tutti. Quello cristiano è un messaggio universale che, attraverso un rinnovamento interiore, vuole condurre alla salvezza dell'anima.Il messaggio di Cristo è incentrato sull'amore per gli altri, riflesso dell'amore per Dio.
L' obiettivo di questa educazione è un perfezionamento continuo, ecco perché nascono delle "guide", ossia:
Secondo Cristo, i cuori dei fanciulli sono più puri.- Cristo
- gli Apostoli
- i Sacerdoti.
Per Cristo i bambini sono un esempio da seguire, bisogna "farsi simili a loro".
Ricapitolando, l' educazione cristiana è rivolta a tutti, è incentrata sul tema dell'amore per il prossimo, e riconosce la specialità dell' infanzia.
Fonte: Libro scolastico, "EducataMENTE".
Cristianesimo ed educazione: la salvezza dell'anima
Il cristianesimo diventa la nuova religione ufficiale dell' Impero romano. La Chiesa cristiana, per il popolo, è molto importante e assume sempre più potere.
Nascono anche i monasteri, ossia un edificio destinati ai monaci o alle monache nelle differenti religioni.
Il cristianesimo ha una vocazione pedagogica, infatti l' educazione cristiana si basa sui Vangeli e sulla figura di Cristo. I Vangeli sono incentrati su Cristo. Fondamentale in questo tipo di educazione è l' imitazione di Cristo, il quale ha accettato la sofferenza ed il dolore in nome del Padre.
Inoltre, Cristo insegna tramite "parabole" con lo scopo di farsi capire da tutti.
Le parabole sono racconti didascalici che trattano esempi concreti.
Riassumendo, perciò si può notare che la pedagogia del cristianesimo fonda le sue radici nell' imitazione di Cristo, nell' utilizzo di parabole e nell' insegnamento mediante esempi.
Fonti: Libro scolastico, "Educatamente".
Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero

Il cristianesimo ha una vocazione pedagogica, infatti l' educazione cristiana si basa sui Vangeli e sulla figura di Cristo. I Vangeli sono incentrati su Cristo. Fondamentale in questo tipo di educazione è l' imitazione di Cristo, il quale ha accettato la sofferenza ed il dolore in nome del Padre.
Inoltre, Cristo insegna tramite "parabole" con lo scopo di farsi capire da tutti.
Le parabole sono racconti didascalici che trattano esempi concreti.
Riassumendo, perciò si può notare che la pedagogia del cristianesimo fonda le sue radici nell' imitazione di Cristo, nell' utilizzo di parabole e nell' insegnamento mediante esempi.
Fonti: Libro scolastico, "Educatamente".
Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero
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