Muhammad al-GhazzâlÎ, vissuto in un periodo leggermente posteriore a
quello considerato in questa Unità, è il più noto tra i pedagogisti
islamici. Certe sue raccomandazioni ricordano quelle del cristiano
Giovanni Crisostomo per il richiamo sia al pudore sia ai pericoli
dell'eccessiva ricchezza nonché di certe forme di svago.
Al-ghazzȃlî ritiene l'infanzia un momento importante per
l'educazione, perché il bambino è molto ricettivo, e la sua mente, come
riteneva già Quintiliano, ma come dirà anche la psico-pedagogia moderna
può essere facilmente plasmata.
Per i pedagogisti cristiani il Vangelo e la Bibbia sono i testi educativi fondamentali; per il pedagogista musulmano il testo basilare è il Corano.
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